Lo scontro a cui stiamo assistendo in questi ultimi giorni è sicuramente emblematico e ci fa capire quanto il potere mediatico di Berlusconi e quello “spirituale” della Chiesa possano entrare in contrasto nella “giungla” della politica italiana,composta da pochi nuclei di potere che come ho già detto possono in certi casi scontrarsi,rompendo la linea di complicità creata ad arte per tenere in equilibrio il sistema,ovvero Stato(Berlusconi—>Media) e Chiesa.→(Patti Lateranensi è il nome con cui sono noti gli accordi di mutuo riconoscimento tra il Regno d’Italia e lo Stato della Città del Vaticano sottoscritti l’11 febbraio 1929).
In questo caso tutto è partito dall’attacco del nuovo direttore de “Il Giornale” Feltri,”posizionato” da Berlusconi per sostituire lo spento Giordano più adatto a dirigere i nudi di Studio Aperto che un giornale un tempo diretto da Idro Montanelli.Feltri ha lanciato subito una campagna di attacchi contro il giornale cattolico Avvenire che ha sempre attaccato faziosamente le scelte del governo in materia di immigrazione e deriso le abitudini private del Presidente del Consiglio.La sferzata ordinata dal Cavaliere è andata in porto costringendo il direttore Boffo alle dimissioni(per le accuse di molestie sessuali),avvisando quindi indirettamente il Vaticano di cosa è capace la macchina mediatica Berlusconiana,rompere l’equilibrio creato da Mussolini è pericoloso e a Roma lo sanno tutti.

2 Commenti
Settembre 12, 2009 alle 7:52 pm
Bell’articolo Signani. Una pozzanghera di acume.
Settembre 12, 2009 alle 7:55 pm
Grazie per il complimento Gabriele!