Incredibile ma vero gli svizzeri passano alle contro-misure infatti verrà utilizzato un aereo senza pilota coadiuvato dalle forze aeree elvetiche per controllare eventuali minacce provenienti dall’Italia soprattutto dai temutissimi agenti del fisco in borghese.
Scruterà da 3’000 metri di altezza il Ticino per le prime tre settimane di novembre, con particolare attenzione alla fascia di confine: per intercettare movimenti lungo la frontiera e impedire azioni illegali fanno sapere da Berna.
Inoltre gli elvetici fanno sapere che ricorreranno a tutte le risorse disponibili per salvaguardare la sicurezza del Ticino.
Tutto ciò mi sembra esagerato,utilizzare l’areonautica per sorvegliare i confini è un’azione militare oltraggiosa,l’Italia dovrà reagire e far sentire la sua voce,non possiamo farci spaventare da una nazione più piccola della Lombardia.

[...] I droni sono tra noi: almeno al confine italo-svizzero [...]
Ma da quale pulpito viene la predica!!! Se negli anni scorsi la polizia tributaria italiana provvedeva a SCHEDARE ogni veicolo che varcava il confine per venire in Svizzera!!!
“Spaventare” poi??? Di cosa??? Dove sta la minaccia?!!?
Sono senza parole!!!