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Archive for novembre 2008


Ieri sera stavo guardando un paio di video sulle forze speciali italiane impegnate in molti teatri di guerra e mi ha colpito molto la loro professionalità e amor di patria.
Il documentario che vi posterò riguarda il 9°reggimento Col Moschin e Il Comando subacquei ed incursori (conosciuto anche con l’acronimo di COMSUBIN), il cui nome ufficiale è Raggruppamento subacquei ed incursori “Teseo Tesei.
(Il video è 1 di 5)

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Oggi il ministro Maroni durante un question time alla Camera ha fornito dati molto precisi sulla lotta alla Mafia,vero grande problema di questo paese.
Il ministro dell’Interno ha dichiarato: «Dal maggio di quest’anno, quando si è insediato il governo, a oggi sono stati sequestrati beni per circa tre miliardi di euro alla mafia, sono state portate a termine 49 operazioni di polizia, arrestati 73 pericolosi latitanti».
Questi dati parlano da soli e dovrebbero zittire tutti quegli ipocriti che gridano al regime,al presidente del consiglio mafioso e altri insulti quotidiani.
Perchè Grillo non parla di queste continue e silenziose vittorie?Travaglio?Di Pietro?l’opposizione di Barack Veltroni? Santoro?e il giornale La Repubblica?
Neanche un cenno a tutto ciò.
Questo sta a dimostrare che l’atteggiamento disfattista e ipocrita di molti soggetti politici e non, verso un governo che sta facendo il suo lavoro con onestà e diligenza, sono da definire deprecabili.
Mi viene ancora più rabbia pensare alla strumentalizzazione che viene fatta su questo tema ogni giorno, a discapito di quelle migliaia di poliziotti e carabinieri che fanno silenziosamente il loro lavoro per 1200 euro al mese, rischiando pure la vita!
Ma andate al Diavolo Zecche Rosse!!!

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Un massacro ignobile

Uno schifo!

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Voglio riportare un pò di dati sulla situazione di Alex in questo momento,oramai è vicino alle coste australiane,ma le incognite sono ancora molte.

Dal 14 novembre Alex è il 3° tra i rematori oceanici che hanno passato più tempo in mare. A questa quota si fermerà, poiché arriverà entro 25 giorni da oggi, entro il 12 dicembre. Teniamo presente che tra i rematori che lo precedono in classifica, John Fairfax ha fatto 361 dei suoi 541 giorni in doppio. Anche il grande Peter Bird, a 937 giorni totali, ne ha spesi un centinaio in doppio, e quasi 400 in tentativi di traversata conclusi senza successo.

Alex si trova a meno 181 miglia (335 km) dalle coste più vicine dell´Australia, più a sud di Brisbane e ormai poco più a nord del punto estremo orientale della costa, Cape Byron, la punta più ad Est del continente. Si trova ormai nell’influenza della East Australian Current, una forte corrente che scorre lungo la costa orientale dell’Australia e che raggiunge velocità fino a 4 nodi (7,4 km/h) a circa 10-15 miglia (18,5-27,8 km) dalla costa, dove i fondali salgono rapidamente da 4000 a 200 metri di profondità.

Alex è a 485 miglia (898 km) da Sydney sulla rotta prevista.

Oggi Alex si trova ad oltre 6877 miglia (12736 km) da Lima, Peru ma per arrivare qui ha percorso 8308 miglia (15386 km) (documentate dalla traccia) fino al 10 novembre (ultima traccia totale salvata finora) ed oltre 200 miglia (370 km) da allora, per un totale ad oggi di almeno 8508 miglia (15756 km).

In totale supererà 9.000 miglia effettive, pari a 16.668 chilometri.

Alle 11:34 italiane del 17 novembre 2008 Alex si trovava a: S27°32’48” E156°52’31”

Alex è ora:

164 miglia (304 km) da Middleton Reef, terra emersa più vicina

181 miglia (335 km) dalle coste più vicine dell’Australia

205 miglia (380 km) da Brisbane

478 miglia (885 km) in linea retta dal molo dell’Opera House (Man-o-War steps) dove Alex intende fermarsi

485 miglia (898 km) dalla stessa destinazione lungo la rotta prevista (che sfrutta le correnti per essere più veloce, ampiamente compensando la distanza maggiore)

6.877 miglia (12.736 km) da Lima (ma ha remato 8.508 miglia (15.756 km), contando gli zigzag)

8.749 miglia (16.206 km) da casa, a Trieste.

Sono trascorsi dalla partenza 269.5 gg, pertanto:

Alex ha fatto una media globale di 25,51 miglia (47,24 km) utili al giorno (avvicinamento a Sydney).

Alex ha fatto una media globale di 31,57 miglia (58,47 km) effettivi al giorno (compresi zig zag).

Media degli ultimi 15 gg: 27,06 miglia (50,11 km) effettivi al giorno (avvicinamento a Sydney).

Lungo la rotta prevista, arriverebbe alla velocità di:

25,51 miglia al giorno, il 6 dicembre

28,00 miglia al giorno, il 4 dicembre

30,00 miglia al giorno, il 3 dicembre

31,57 miglia al giorno, il 2 dicembre

32,00 miglia al giorno, il 2 dicembre

34,00 miglia al giorno, il 1 dicembre

36,00 miglia al giorno, il 30 novembre

40,00 miglia al giorno, il 29 novembre

Alex ha conquistato il 3° posto nella classifica oceanrowing.com, per permanenza totale in mare, sorpassando i 512 giorni di Andrew Halsey.

Il 21 novembre Alex compie 9 mesi di traversata del Pacifico.

Gli obiettivi di rotta attuali comportano:

Graduale avvicinamento alla costa australiana (S31° E154°), intercettando le forti correnti verso sud lungo la costa.

Ulteriore avvicinamento fino all’ingresso della baia di Sydney (S33°49’ E151°18’).

Sydney, molo dell’Opera House Man-o-War Steps: S33°51’29.1” E151°12’57.6” circa.

Situazione tecnica: Impianto elettrico funzionante al 50%. Un solo dissalatore funzionante su 2 iniziali, componente critica. Due su 2 telefoni guasti, fuori uso per la parte audio e funzionanti solo per SMS e trasmissione dati.

Secchi rimasti: zero.

Per chi vuole vedere la rotta compiuta da Alex è possibile tramite questo link(necessita anche Google Earth)

Che dio lo protegga ancora per qualche settimana,siamo tutti con te!

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Obama non è il Messia

Evviva,bene! Queste sono le parole che ho sentito e letto da amici e nei principali quotidiani nazionali da autorevoli politici.
Ha vinto il democratico di Honolulu(padre Keniano e madre del Kansas) e tutto il mondo è contento,come se fosse cambiata un era,come se fossimo passati dal Medioevo al Rinascimento in una sola notte,perchè l’emozione percepita è questa,e la crisi economica e finanziaria per pochi giorni è passata in secondo piano.
Capisco benissimo che l’amministrazione Bush sia stata a dir poco disastrosa nell’affrontare con tale leggerezza delle guerre nei teatri mediorienatali e nell’ allentare i lacci e lacciuoli della regolamentazione di mercato che ha causato il disastro dei mutui subprime,ed è quindi inevitabile che un uomo come Obama di origini Africane viene visto come la svolta e il cambiamento;da non dimenticare che è il primo presidente nero della storia americana,ed è il superamento dei datati problemi e pregiudizi razziali sui neri e solo per questo motivo rimmarrà impresso nei libri di storia.
Immaginate di poter tornare indietro di 40-50 anni e poter chiedere ad un propietario terriero bianco dell’Alabama che nel 2008 sarebbe diventato presidente un nero di Honolulu…
vi avrebbe rispedito a casa a suon di forcate o vi avrebbe scambiato per un pazzo…

Quello che mi aspetterò da Obama sarà una politica sociale incentrata nell’aiuto della middle class americana, che è la spina dorsale dell’economia statunitense, che in questi ultimi mesi o sta perdendo casa o si trova in condizioni disastrose.
Rispetto al liberalismo sfrenato dei Repubblicani,ci saranno più finanziamenti a livello sociale con incentivi sia a livello sanitario che al sitema pensionistico e non solo,gli americani sono in difficoltà e Obama lo sa bene.
Interessante sarà vedere il suo ruolo nei rapporti internazionali con le altre grandi potenze economiche e militari,fra cui la Russia che in questi ultimi giorni sta facendo capire al mondo intero che non gradisce missili americani Patriot e Abm nel suo giardino di casa,ovvero Polonia e Ucraina minacciando a sua volta di installarli a Kaliningrad enclave Russa tra la stessa Polonia e la Litunia.
Di certo Obama non si presenterà all “Orso Russo” come una colomba e il ramoscello di ulivo in bocca ma sceglierà sicuramente un linea dipolomatica accurata e meno interventista del cowboy George W.Bush.
Importantissimo sarò il rapporto con la Central Intelligence Agency (CIA) che come sappiamo tutti a Washington detta legge o quasi per quanto riguarda la politica estera, e Obama infatti è intenzionato a fare pulizia ai vertici molto vicini all’amministrazione repubblicana.
La mia paura infatti è il ripetersi di vecchi episodi come l’assassinio di Jfk dovuto molto probabilmente ai disaccordi con la Cia per quanto riguarda il caso dei missili a Cuba e alla sua politica “buonista” contro il comunismo.(consiglio di vedere Jfk-Un caso ancora aperto di Oliver Stone).
Tutto il mondo si aspetta tanto dal Messia Obama e scommetto che avrà vita difficile in qualunque campo,dentro e fuori i confini nazionali,dovrà avere polso duro,ma soprattutto stare attento in casa propria e guardarsi alle spalle da poteri più forti di lui.

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Ieri mentre davo un occhiata su giornali esteri in particolare un giornale tedesco tradatto in Italiano (il sito è http://italiadallestero.info/ ed è molto interessante),mi ha impressionato un articolo di Taz in cui si parlava del declino dell’Italia(nella foto l’allegoria dell’Italia in un affresco di Philipp Veit),dei tagli alla scuola e alla ricerca, e il ruolo marginale del nostro paese in tutti i settori chiave per il futuro, come il settore IT, la biotecnologia, la farmaceutica.

Nei commenti dei lettori leggevo una sorta di pessimismo latente del futuro del Belpaese,un accanimento profondo verso il Governo ma sopratutto verso l’Italia.

Ok sono daccordo che l’Italia stia passando un momento di crisi sia economica che sociale,che secondo me è strettamente correlata,ma se noi italiani in primo luogo non nutriamo un minimo di fiducia per un paese nel quale siamo nati e ne costituiremo il futuro, non so dove potremo andare a finire.

Sono convinto del fatto che l’Italia rifiorirà se noi Italiani avremo la capacità prima di tutto di modificare il nostro modo di pensare, che dovrebbe essere indirizzato più all’interesse comune e nazionale che non al proprio giardino di casa e agli interessi personali più comuni;quindi non sono solo i politici che possono cambiare l’Italia ma ogni singola persona e quindi individuo.

Io sono fiducioso del nostro paese,siamo sempre riusciti a rialzarci dai disastri e dalle difficoltà;il nostro ‘petrolio’ sono le nostre menti e le risorse del nostro popolo sono immense, basterebbe sfruttarne una minima parte e trovarne un punto di saldatura.

Orson Welles faceva più o meno questa considerazione:” Sono le guerre, le lotte fratricide, le dominazioni straniere e le sofferenze che temprano e fortificano gli animi e ne sviluppano l’ingegno. Guardate l’Italia: ha sofferto per secoli le umiliazioni e i soprusi di invasori da tutte le parti, guerre e distruzioni e saccheggi nelle sue terre, pianti e lutti le sono stati inferti come lividi sull’anima. Eppure, ma forse proprio per questo, ha saputo creare il miracolo del Rinascimento, dando al mondo le opere prodigiose di Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Benvenuto Cellini…
Che cosa ha saputo dare, nei secoli, l’inviolata e pacifica Svizzera? L’orologio a cucù. ”

Crediamo in noi stessi

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