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Archive for dicembre 2008

Un 2008 che lascerà il segno

Ci avviciniamo alla fine di un anno che verrà ricordato sui libri di storia,dall’elezione del primo presidente nero degli Stati Uniti d’America,alla più grande crisi finanziaria mondiale dopo il 1929 all’ennesima rielezione di Silvio Berlusconi.
Non sarà un anno qualunque ma un anno che lascerà il segno nel nostro futuro,cambierà molto il nostro modo di pensare e produrre ricchezza,la giungla del sistema finanziario verrà finalmente regolarizzata(Tremonti dixit)e ritornerà importante il vecchio modo di fare ricchezza: produrre beni e non numeri sui pixel di un pc!
Il 2009 sarà indubbiamente un anno duro per tutte le più grandi economie mondiali,l’Italia pur avendo i suoi datati problemi strutturali sta reggendo il colpo discretamente essendo la sua economia basata maggiormente sul settore manifatturiero (insieme alla Germania )che a quello finanziario.
Chi accuserà molto questa lunga crisi saranno quei paesi che hanno molti interessi nell’economia finanziaria come la Gran Bretagna,per fare un esempio l’euro ha avuto un apprezzamento del 30% sulla sterlina,fatto mai accaduto.
Il 2009 dovrà essere la riscossa del sistema industriale italiano che con le sue imprese capaci di innovare e rialzarsi dopo le difficoltà saranno il traino della riscossa.
C’e chi dice che usciremo da questa crisi più forti degli altri paesi e penso di esserne convinto anche io,gli spagnoli così glorificati per la loro crescita economica e per il loro finto sorpasso si stanno sciogliendo come neve al sole,Zapatero sta pompando miliardi di euro di sussidi e intanto le loro banche e imprese edili che hanno costruito migliaia di edifici per tenere alta la domanda interna cadono come banali birilli da bowling.
Molto dipenderà anche dalla politica economica che adotterà Berlino,i tecnici della Merkel ovviamente non vogliono dilapidare i risparmi fatti in questi anni per quanto riguarda i conti pubblici e non faranno grandi manovre,ma è indubbia la pressione di Parigi,Londra e Roma per interventi radicali.
Staremo a vedere,l’unica certezza è che l’Italia saprà difendersi benissimo perchè ha nel suo DNA il gene della perseveranza e della rinascita dopo le sconfitte.

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In peggioramento la bilancia commerciale dell’Italia con i Paesi esteri al di fuori dall’Unione europea.
A novembre – secondo i dati dell’Istat – il saldo commerciale con i paesi extra Ue é risultato negativo per 1.234 milioni di euro, in peggioramento rispetto al disavanzo di 575 milioni di euro registrato a novembre del 2007. Gli scambi sono diminuiti dell’8,8 per cento per le esportazioni e del 3,6 per cento per le importazioni. Rispetto al mese di ottobre 2008, al netto della stagionalità, a novembre le esportazioni sono diminuite del 7,1 per cento e le importazioni del 2,2 per cento.

Nel periodo gennaio-novembre 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, le esportazioni sono aumentate del 6,1 per cento e le importazioni del 10,5 per cento. Il saldo è stato negativo per 21.359 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 14.075 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero ha commentato i dati con forti preoccupazioni(ricordo che l’Italia è il secono esportatore d’Europa dietro solo alla Germania):
‘L’Italia come Germania, Cina e Giappone soffre la grave crisi dell’export. Per i 4 grandi paesi esportatori e’ giunto forte l’impatto della recessione mondiale, e saranno sei mesi terribili, poi giungera’ la primavera, cioe’ la ripresa economica, ma adesso abbiamo imboccato il tunnel di una crisi molto dura”
La flessione dell’ 8,8% dimostra come la crisi sia globale, perche’ il Made in Italy ha perso terreno anche nei Paesi che sinora avevano tenuto meglio come la Russia (-19%), la Turchia (-26,1%), i Balcani (-2,9%), i Paesi del Mercosur (-1,5%). Verso questi mercati il bilancio delle nostre esportazioni nei primi 11 mesi del 2008 resta ampiamente positivo (+6,1), ma e’ ormai evidente che vi e’ stata una svolta generalizzata di tutti i Paesi verso la recessione economica e cio’ influisce ed influira’ negativamente nei prossimi mesi sul commercio internazionale coinvolgendo anche l’export italiano”.

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Dopo tutte le inchieste giudiziare che sono state mosse alle giunte del PD di mezza Italia non potevo non scrivere due commenti su un partito oramai ridotto a brandelli.
Prima volevo ricapitolare un pò le vicende successe, si passa dal caso di Firenze quando il sindaco Domenici(PD) si incatenò davanti alla sede di Repubblica, al caso Del Turco ex presidente della regione Abruzzo(non dimentichiamo la debacle elettorale di qualche giorno fà) che il 14 luglio 2008 fu arrestato dalla Guardia di Finanza a seguito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Pescara, insieme a una decina tra assessori, ex-assessori, consiglieri ed alti funzionari della Regione Abruzzo con l’accusa di associazione per delinquere, truffa, corruzione e concussione, nell’ambito di un’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica di Pescara sulla gestione della sanità di iniziativa privata in Abruzzo.

Per non dimenticare l’ ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso agli arresti domiciliari da lunedi’ scorso nell’ambito dell’inchiesta per un presunto giro di tangenti nel settore degli appalti pubblici,o agli arresti della procura di Potenza per tangenti sugli appalti per l’estrazione di petrolio in Basilicata dove è coinvolto un parlamentare del Pd Salvatore Margiotta.

Proprio ieri invece un altro grande terremoto politico a Napoli molti arresti tra cui due assessori della giunta comunale(sempre PD), le accuse: associazione per delinquere finalizzata alla turbativa degli appalti,abuso d’ufficio e corruzione.
La Iervolino però è ancora dura e pura,ribadendo di voler rimanere al comando.
Ma come fà?e Bassolino dopo il caso rifiuti è ancora li!!??
Da questo PD oramai ci si può aspettare di tutto quindi prepariamoci a nuovi eclatanti arresti!

Come ho scritto in un post precedente le possibili conseguenze a questa crisi politica delle sinistre sono :

1)Frammetazione del Pd in varie fazioni
2)Ascesa dell’Italia dei Valori(partito di Di Pietro)
3)Aumento del consenso per Rifondazione Comunista
4)Cambio del leader,probabilmente dopo le elezioni europee
5)Linea politica attigua al Pdl

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La Federal Reserve con una mossa a sorpresa ha deciso oggi di abbassare il costo del denaro ai minimi di sempre, in una forchetta compresa fra lo 0% e lo 0,25%, a seconda delle necessità che si presenteranno. La banca centrale Usa ha così evitato una riduzione secca dei tassi, come avvenuto finora, preferendo una soluzione flessibile che le consentirà di agire a seconda delle circostanze.

La decisione è stata presa all’ unanimità ed è senza precedenti, in quanto appunto anziché tagliare il tasso di riferimento si è optato per una soluzione più articolata. La banca centrale ha aggiunto che il livello in pratica azzerato del costo del denaro continuerà a sussistere per “qualche tempo” in considerazione della gravità della situazione dell’ economia.
Negli ultimi 14 mesi la Fed ha operato ben nove tagli del costo del denaro, a cominciare dal settembre dello scorso anno, quando i Fed Funds si trovavano al 5,25%.
La Fed ha aggiunto anche che continuerà a sostenere i mercati finanziari attraverso il riacquisto di emissioni in grande quantità, riferite sia al debito delle agenzie governative che operano nel settore immobiliare che più in generale a securities ancorate a questo stesso comparto.
Queste misure dovrebbero far rifiatare il settore finanziario e le banche USA nel bel mezzo di una tempesta ancora forte e decisa a non andarsene.

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Dati di oggi confermano la frenata della nostra economia,anzi abbiamo appena inserito la retromarcia.
Infatti c’e stato un calo del Pil del 0,8% nell’ultimo trimestre certificando ufficialmente l’entrata in recessione dell’economia italiana come ampiamente annunciato.

Il peggioramento degli ordini manifatturieri, previsti in calo del 5,3% a novembre, preannuncia un ulteriore contrazione in dicembre che spiega chiaramente come stia soffrendo l’industria manifatturiera, nostro vero “cavallo di battaglia” .

Le stime parlano di una riduzione del 4,2% dell’attività industriale nel quarto trimestre e una caduta più forte nel terzo trimestre con un dato rivisto al ribasso dal -1,6% a -2,2%.
I dati non sono buoni e sono previsti peggioramenti,speriamo che i piani anti-crisi del Governo siano efficaci e Obama quando approderà al potere a fine gennaio attui piani adeguati di rilancio dell’economia a stelle e striscie fondamentale anche per il rilancio dell’Europa.

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E’ di oggi la notizia che il gruppo Tribune, che pubblica il Chicago Tribune e il Los Angeles Times, ha chiesto l’accesso alle procedure di in bancarotta a fronte di debiti per 13 miliardi di dollari (10 miliardi di euro).
Il gruppo Tribune 161 anni dopo la sua fondazione ha chiesto di avviare le procedura per accedere alla cosiddetta «bancarotta protetta» dalle azioni dei creditori.

Più del 20% del settore editoriale ha problemi finanziari, secondo le stime del Wall Street Journal, e il calo del 15% della pubblicità (cartacea e online) nei primi nove mesi dell’anno non sembra solo il frutto della recessione. La Cnn ha annunciato che verrà eliminata l’intera redazione scienza e ambiente.
Ciò sta a dimostrare che la crisi oltre ad aver investito il settore finanziario sta colpendo gravemente ogni tipo di attività economica,come la comunicazione di massa!

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In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad una opposizione a dir poco allo sbando,guidata dal kennediano “Uolter Veltroni” che sta cercando di tenere a bada le varie correnti che stanno divorando lentamente il corpo centrale del partito.
Incredibili e alquanto ridicoli sono i passi falsi compiuti nelle ultime settimane dal Pd ,dal caso Villari alle critiche sull’aumento dell’Iva a Sky.
Perchè in Italia non è possibile avere una sinistra democratica come in Germania o in Gran Bretagna?
I sondaggi parlano chiaro,se le elezioni fossero fissate fra un mese il partito dimezzerebbe i consensi già limitati ricevuti nelle elezioni politiche,fatto unico nella storia repubblicana visto che di solito chi sta all’opposizione ha un trend di crescita costante.
Per non parlare di Massimo D’Alema,il lider Maximo di una sinistra defunta, e dei filo-prodiani che stanno cercando in ogni modo di eliminare il povero Uolter dalla leadership e far risuscitare il povero nonno-mortadella.
Forse l’unico partito di opposizione è la CGIL(è un sindacato)che continua con la sua linea ideologica ma anche esso sta avendo un calo di fiducia notevole nei cittadini,vedi caso Alitalia.

Le possibili conseguenze a questa crisi politica delle sinistre sono :

1)Frammetazione del Pd in varie fazioni
2)Ascesa dell’Italia dei Valori(partito di Di Pietro)
3)Aumento del consenso per Rifondazione Comunista
4)Cambio del leader,probabilmente dopo le elezioni europee
5)Linea politica attigua al Pdl

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