Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2009

Oggi sono rimasto basito dalla reazione avuta dai civilissimi inglesi che non hanno apprezzato di vedere un azienda italiana vincitrice di un appalto.
La Total, padrona della raffineria Lindsey Oil di Grimsby (Lincolnshire), ha affidato all’italiana Irem importanti lavori di costruzione. Il malcontento si è allargato ai lavoratori di altre raffinerie con clamorosi slogan razzisti,del tipo “sporchi immigrati tornateneve a casa”!
Da ricordare che la società italiana ha vinto l’appalto contro 5 britanniche e una continentale e non è li per caso ma per merito.
Ma il Regno Unito non è quel paese che da sempre ci da lezioni di civiltà e di vita?!
Ciò che è vero, è che stanno conoscendo una delle più gravi crisi dal ’29 e si stanno lentamente rendendo conto che non conta più dare lezioni di civiltà ed avere la piazza finanziaria più grande del mondo ma proteggere 300 posti di lavoro in una cittadina dispersa nel Lincolnshire….
I carissimi inglesi forse sono offesi nel sapere che il Pil italiano è ora superiore al loro a causa della caduta della sterlina?
Non mi aspettavo tutto ciò dalla “civilissima” Inghilterra ma rispetto per un azienda Italiana che ha vinto un regolare appalto e che è in regola sia con le leggi inglesi che quelle UE.

Il caso si sta tramutando in una spina nel fianco per il governo britannico. In primis perché i lavoratori usano come slogan le parole usate dal primo ministro Gordon Brown – che aveva promesso, appunto, “lavoro ai britannici in Gran Bretagna“. “Quello che vogliamo”, ha detto un manifestante, “è che Brown mantenga le promesse”. E in seconda istanza perché la società italiana Irem ha vinto correttamente l’appalto. Gordon Brown, parlando a Davos, ha detto di “capire” le ragioni dei lavoratori e ha ribadito il suo impegno a sostenere l’economia britannica facendo “tutto il possibile”.

Hilary Benn, ministro per l’Ambiente, ha intanto dichiarato che “i lavoratori britannici si meritano una risposta”. “Potete capire l’indignazione morale di queste persone”, ha sottolineato Derek Simpson, co-segretario di Unite, “Che vedono impiegata forza lavoro straniera mentre loro restano disoccupati”. Migliaia di addetti alle raffinerie e alle centrali elettriche in varie parti del Regno Unito hanno manifestato contro i lavoratori italiani. In Gran Bretagna, attualmente, si registra il tasso di disoccupazione più alto degli ultimi dieci anni.

Ambasciatore italiano: “Azienda ha vinto appalto regolarmente”
“Comprendo l’ansia dei lavoratori britannici per l’attuale situazione economica: anche in Italia i lavoratori sono preoccupati per la crisi. Ma in questo caso l’azienda italiana ha vinto l’appalto rispettando sia le regole britanniche che quelle Ue”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano nel Regno Unito, Giancarlo Aragona, all’emittente tv britannica Sky News. “Io spero – ha concluso l’ambasciatore – che non vi sia spazio per malintesi: non vi è l’intenzione di discriminare nessuno”.

Ciò che è da sottolineare che la così acclamata Inghilterra è in una forte crisi economica e sociale e che le sue così importanti lezioni di civiltà potrà da oggi risparmiarsele per il bene di tutti.

Annunci

Read Full Post »

La notizia è calda e potrebbe irrigidire i rapporti fra Italia e Francia,anche se gli interessi economici in gioco fra le due potenze europee soprattutto in mezzo a questa crisi non consentono strappi di nessun genere.

Lo stesso Battisti ammette:“L’idea della mia fuga in Brasile – dice Battisti – è stata di un membro dei servizi segreti francesi”. E racconta di essere andato in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Da Lisbona è andato all’Isola di Madeira e in nave ha raggiunto le Canarie, dove ha preso un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza. “Io sinceramente – dice, parlando della decisione italiana di ritirare l’ambasciatore e ricorrere alle vie legali – non credo che tutto questo stia succedendo per me. E’ enorme. E’ esagerato… Io non sono questa persona così importante. Sono uno delle migliaia di militanti italiani degli anni ’70”. “Io – assicura poi – non ho mai ammazzato nessuno. Io mai sono stato un militante militare in nessuna organizzazione. Uscii dai Proletari Armati per il Comunismo nel maggio del 1978, dopo la morte di Aldo Moro”.

Francamente tutta questa situazione si è venuta a creare a causa della cossidetta dottrina Mitterand.
A partire dal 1985 la Francia negò l’estradizione a persone condannate, in particolare, italiani, ricercati per «atti di natura violenta ma d’ispirazione politica», diretti contro qualunque Stato, purché non diretti contro lo Stato francese e purché i loro autori avessero rinunciato ad ogni forma di violenza politica, concedendo di fatto un diritto d’asilo a ricercati stranieri che in quel periodo si rifugiarono in Francia. Questa prassi era basata solo su dichiarazioni orali di Mitterrand e si poneva in contrasto con le obbligazioni internazionali della Francia derivanti dalla vigenza di svariati trattati.
Questa famigerata dottrina Mitterand ebbe fine quando il Consiglio di Stato massimo organo giurisdizionale amministrativo e consultivo della Repubblica Francese ha negato nel 2004 ogni validità giuridica.
Questi intrecci fra Francia,Italia e Brasile probabilemente andranno avanti a lungo finchè non si farà chiarezza e il signor Battisti non sia arrivato nelle nostre carcerci.

Read Full Post »

Dopo la lettera inviata dal nostro Presidente della Repubblica Napolitano a Lula, per la concessione dello status di rifugiato all’assassino e terrorista rosso Cesare Battisti, nella quale manifestava il suo rammarico e dissenso per una scelta che screditava il nostro ordinamento giudiziario e lo Stato, ecco la risposta del piccolo presidente brasiliano:

“Signor Presidente, Giorgio Napolitano,
Ho l’onore di rispondere alla lettera di Vostra Eccellenza, del 16 gennaio, riferita alla decisione dello Stato brasiliano di concedere lo status di rifugiato politico al cittadino italiano Cesare Battisti.

Vorrei, in questa occasione, esprimere a Sua Eccellenza la piena considerazione del potere giudiziario italiano e dello Stato democratico di diritto vigente in questo paese, ed affermare la mia fiducia nel carattere democratico, umanista e legittimo dell’ordinamento giuridico italiano.

Chiarisco a Sua Eccellenza che la concessione della condizione di rifugiato al signor Battisti è un atto di sovranità dello Stato brasiliano. La decisione è basata nella Costituzione brasiliana (articolo 4°, X) nella Convenzione del 1951 delle Nazioni Unite relativa allo Statuto dei Rifugiati e nella legislazione brasiliana (Legge 9.474/97). La concessione dell’asilo e le considerazioni che la accompagnano sono ristrette ad un processo concreto, essendo state emesse con fondamento in elementi e documenti di un procedimento specifico.

Voglio, in questa occasione, manifestare a Sua Eccellenza la mia fiducia che i legami storici e culturali che uniscono il Brasile e l’Italia continueranno ad ispirare i nostri sforzi tesi ad approfondire le nostre solide relazioni bilaterali nei più diversi settori.”

Penso che sia veramente una scelta deprecabile e sono fiducioso che il nostro governo utilizzerà tutti i mezzi possibili per portare nelle nostre carceri quello sporco assassino!

Read Full Post »

Mi chiedo da tempo e non solo io ma tutti gli storici contemporanei e non,perchè non sono stati ancora ritrovati i diari di Mussolini e come mai non c’e ancora una versione ufficiale sull’assassinio del Duce del Fascismo?
Un ipotesi probabile è che i diari molto scottanti e pericolosi per il Regno Unito e per Churchill siano stati sequestrati subito dopo la sua morte dai servizi segreti inglesi,dopo essere stati venduti dai partigiani comunisti.
Questo perchè?
Molto probabilmente dentro questi diari c’e qualcosa che noi Italiani non possiamo sapere o quanto meno ci sarebbe una “pericolosa” rivalutazione del Duce e quindi dell’entrata in guerra a fianco dei tedeschi.
A Dongo, dopo il fermo e la cattura della colonna di Mussolini, vennero riuniti i gerarchi e le varie borse con i documenti e i preziosi sequestrati. In uno stanzone, al partigiano Bill che prendeva in consegna la borsa che continuava a portare con sé, Mussolini disse: “Guarda che questi documenti sono molto importanti per il futuro dell’Italia”.

Anche la sua morte è avvolta nel mistero,si pensa che siano stati i partigiani o i britannici,l’unica cosa sicura è che Mussolini e la Petacci prima di morire furono seviziati e torturati.
Voi cosa ne pensate?Ritrovare i diari sarebbe fondamentale per riscrevere la storia d’Italia e quindi del mondo,ma ho paura che dovranno passare altri 50anni o più ,prima che qualcosa salti fuori..Maledetti Inglesi

ps
Nei prossimi post approfondirò la vicenda.

Read Full Post »


Dopo il caso di Marina Petrella ex terrorista delle Brigate rosse accusata del rapimento di Aldo Moro ,nel quale il presidente Sarkozy il 12 ottobre 2008 ha reso nota al primo ministro Francois Fillon la decisione di non applicare il decreto di estradizione per “ragioni umanitarie”,ecco un altro pesce in faccia all’Italia.
Oggi il ministro della giustizia brasiliano Tarso Genro ha deciso di accordare lo status di rifugiato politico a Cesare Battisti. Il ministro ha motivato la decisione sul fondato timore di persecuzione del Battisti per le sue idee politiche, nonché i dubbi espressi sulla regolarità del procedimento giudiziario nei suoi confronti.
Tanto per ricordare ai lettori Cesare Battisti è stato condannato in contumacia all’ergastolo, con sentenze passate in giudicato, per aver commesso quattro omicidi in concorso durante gli anni di piombo.
Nel corso della sua latitanza in Francia, dove benificiò a lungo insieme ad altri terroristi della dottrina Mitterand, è diventato uno scrittore di romanzi noir. Attualmente risiede in Brasile dove ha ottenuto lo status di rifugiato politico.
Sarei molto contento se l’Italia adottasse la diplomazia israeliana,ovvero mandare il Mossad(servizi segreti israeliani)per poterlo catturare e rinchiuderlo per sempre nelle nostre carceri;purtroppo la mia è pura utopia.
Interromperei anche i rapporti diplomatici con il Brasile, e l’Italia essendo presidente di turno del G8 ha molte armi a suo favore,di certo chi può perdere in questo braccio di ferro è il paese sudamericano,e a Brasilia ne sono consapevoli.

Read Full Post »

Sono parecchi decenni che sentiamo parlare di questo tema,su questa finta superiorità morale della sinistra,e in questi ultimi mesi ci stiamo accorgendo di continui scandali che coinvolgono i dirigenti della sinistra!
Un giornale importante come l’Economist scopre che gli scandali non sono più appannaggio della destra ma che la questione morale scuote la sinistra.

In meno di un mese, si legge nel settimanale con un articolo intitolato in italiano «Scuola di scandalo», la visione benigna in base alla quale, a parte qualche mela marcia, il Pd di Veltroni era «fondamentalmente onesto è stata spazzata via da una serie di provvedimenti della magistratura». Non solo a Napoli «ma in altre sette città politici di centrosinistra sono finiti sotto indagine o anche arrestati». Di fronte a questa analisi esulta Peppino Caldarola, esponente non conformista del Pd: «Per la prima volta l’Economist scopre che il tema della superiorità morale della sinistra non c’è, non c’è neppure il tema della parità morale: semmai rischia di esserci il tema dell’inferiorità morale». L’articolo si conclude sostenendo che «l’unico beneficiario degli scandali è Berlusconi che si è trovato nella nuova posizione di potere parlare in maniera credibile e censoria di una “questione morale” che i suoi avversari devono affrontare. Il loro imbarazzo gli dà più che un vantaggio a breve termine dato che Berlusconi ha indicato che la sua principale iniziativa nel 2009 sarà la riforma della giustizia».
Insomma, «per introdurre questi cambiamenti controversi Berlusconi dovrà ergersi a titolare della moralità, e grazie alla sinistra — e forse per la prima volta nella sua lunga e tempestosa carriera politica — ha ora la possibilità di farlo».

Read Full Post »

Non sarà un 2009 facile per l’Italia presidente di turno del G8.
I nuovi venti di guerra mediorientali e l’ordinaria emergenza afghana in un arco di crisi che va dal Mediterraneo alle montagne dell’Asia centrale, sullo sfondo della peggiore recessione che il mondo ricordi da molti decenni la presidenza italiana del G8 avrà bisogno di tutta la flessibilità invocata più volte dal Ministro degli Esteri Franco Frattini per venire a capo dei nodi che rischiano di rendere difficilmente governabile questo 2009.
Riflettori puntati sull’Italia, dunque, che, alla guida di un G8 a geometria variabile, dovrà almeno tentare di correggere derive economiche, drammi sociali, conflitti.
Curiose saranno le iniziative della diplomazia italiana,molto probabilmete saranno ufficializzate con l’insediamento del presidente Obama e quindi della nuova amministrazione america.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è pronto a presiedere il suo terzo G8 in quindici anni: “un record assoluto”, ha ricordato nei giorni scorsi lo stesso premier, “perché Kohl e Mitterrand furono presidenti per due volte del G8 e del G14“.
Sono convinto del fatto che l’Italia avrà un ruolo molto importante e si giocherà molto del suo rispetto in campo internazionale se non riuscirà a trovare soluzioni adeguate alle varie crisi,se saprà indicare politiche efficaci alla tavola rotonda del G8(che sicuramente verrà allargato a Cina, Brasile, Sudafrica,Messico ed Egitto)uscirà con nuovo spirito da questa grave crisi.

Read Full Post »

Older Posts »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: