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Archive for gennaio 2010

Subito dopo il terribile terremoto che ha colpito il povero stato caraibico ho pensato immediatamente ad un imminente impegno yankee vista la vicinanza geografica e gli interessi geopolitici degli americani,non dimentichiamoci che Cuba è vicina per non parlare della Venezuela di Chavez sempre ostile agli interessi USA.

Ammassare migliaia di soldati e inviare decine di navi da guerra tra cui la portaerei nucleare USS Carl Vinson da 100.000 tonnellate è alquanto ambiguo e vuol far capire al mondo che gli USA sono ancora la prima potenza militare ed economica al mondo e possono spostare a piacimento migliaia e migliaia di uomini dove e quando vogliono.Haiti ex colonia francese è un paese senza governo e istituzioni e l’operato americano ha dato molto fastidio a Parigi che vuole ostinatamente mantenere la sua influenza nelle sue ex colonie.

L’operato italiano è anche esso molto ambiguo,inviare la portaerei Cavour è un fatto molto strano visto che l’operazione è stata finanziata dalla Fincantieri,Finmeccanica ed Eni e coadiuvata con il Brasile.E’ molto probabile che i brasiliani intenti a sviluppare il loro apparato militare per aumentare il loro peso nel sud-america voglia dare un’ occhiata alla nostra ammiraglia e ai mezzi blindati Lince,questo può spiegare il perchè del finanziamento privato alla missione.

Bertolaso ha criticato ampiamente il lavoro svolto dagli americani denunciando le troppe stellette sul campo e il poco coordinamento ricevendo subito dopo la stizzita replica del Segretario di Stato Usa  Hilary Clinton che ha declinato le accuse come polemiche da bar dello sport.La Clinton ha inoltre apprezzato molto l’invio della nostra unità navale e il nostro aiuto alla popolazione di Haiti.

Penso che Bertolaso abbia capito immediatamente che ad Haiti ci siano altri interessi in gioco e non solo l’aiuto di quella povera gente, come sempre queste ghiotte occasioni non vengono lasciate al caso dalla Central Intelligence Agency.

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Quello che sta succedendo a Rosarno nella lontana e profonda Calabria colpisce tutti,ma non può essere derubricato come un solo problema di immigrazione clandestina.

Lo Stato nel sud-Italia fatica ad essere presente con le sue istituzioni già a partire dall’Unità di Italia nel lontano 1861,i notabili piemontesi non avevano preventivato di governare quelle lontane lande del sud economicamente e socialmente diverse,fu Garibaldi con la sua spedizione ad unificare il Regno delle due Sicilie al Regno Italico in contrasto quindi con la volontà di Cavour di non andare oltre Roma.

Cavour però sapeva benissimo che sfidare Garibaldi non sarebbe stata una mossa astuta, infatti nel 1860 scrisse una lettera a Costantino Nigra dichiarando:

« Se domani entrassi in lotta con Garibaldi, potrei avere in mio favore la maggioranza dei vecchi diplomatici, ma l’opinione pubblica europea sarebbe contro di me e l’opinione pubblica avrebbe ragione, poiché Garibaldi ha reso all’Italia il più grande dei servigi che un uomo potesse renderle: ha dato agli Italiani la fiducia in se stessi»

L’unificazione avvenne ma i problemi di conciliare realtà così diverse rimasero.

Di lui scrisse Montanelli: “Solo dopo l’unificazione, Cavour scese a visitare Bologna, Firenze e Pisa, ma oltre l’Arno non andò mai. E al ritorno disse al suo segretario: “Meno male che abbiamo fatto l’Italia prima di conoscerla”.

Utilizzo questo excursus storico per far capire che i problemi italiani nascono maggiormente al sud proprio perchè lo Stato non è riuscito a penetrare direttamente nel tessuto sociale, lasciando spazio ad organizzazioni criminali come mafia,’ndrangheta,camorra che funzionano come Stati paralleli che fanno da intermediari con la popolazione civile.

Le rivolte degli immigrati a Rosarno avvengono chissà per quale motivo subito dopo l’invio da parte del Governo di uomini e mezzi a Reggio Calabria per contrastare  la famigerata ‘Ndrangheta,definita da Julie Tingwall “Invisibile,come l’altra faccia della Luna“.

Avevo già parlato del problema delle mafie al sud in un vecchio post (Al Sud lo Stato sono le mafie,l’unica soluzione è il federalismo fiscale) e sono sempre più convinto che finchè lo Stato non sarà presente massicciamente nel sud-italia estirpando seriamente la criminalità organizzata,il Belpaese non sarà mai veramente unito, dando ragione quindi alla idea iniziale di Cavour.

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La Flottiglia MAS fu un’unità speciale della Regia Marina italiana, il cui nome è legato a numerose imprese belliche di assalto, incursione o guerra insidiosa.

Non avevo mai parlato di questa gloriosa unità e passati ormai più di 60 anni dalla fine dell’ultima guerra mondiale penso sia giusto ricordare la loro audacia e fedeltà che ha tenuto alto l’onore italiano.

Fu l’unica unità che mise in seria difficoltà la Royal Navy nei vari attacchi compiuti da Alessandria d’Egitto a Malta.

Il giudizio di Winston Churchill riguardo ai nostri uomini fu laconico,dichiarando esplicitamente che :

« …sei Italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’Asse. »

Il comandate della Decima Mas fu Junio Valerio Borghese che mai abbandonò l’alleanza con i tedeschi respingendo con audacia i partigiani titini nell’est del nord Italia salvando migliaia di italiani dalla ferocia comunista caratterizzata dalla strage delle foibe.

« In ogni guerra, la questione di fondo non è tanto di vincere o di perdere, di vivere o di morire; ma di come si vince, di come si perde, di come si vive, di come si muore. Una guerra si può perdere, ma con dignità e lealtà. La resa ed il tradimento bollano per secoli un popolo davanti al mondo. »

(Junio Valerio Borghese)

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