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Archive for luglio 2010

L‘Italia è riuscita a firmare un inaspettato accordo militare con Lula.

Si parla soprattutto sullo sviluppo di progetti per la costruzione di navi da guerra, nella fattispecie pattugliatori oceanici, fregate e navi da rifornimento.L’accordo, firmato dal ministro della Difesa Nelson Jobim e dal sottosegretario alla Difesa italiano Guido Crosetto, include anche trasferimento tecnologico e sviluppo di sistemi di combattimento, di navigazione, di armamento e radar. La transazione include lo sviluppo di sistemi di sicurezza per la comunicazione militare via satellite. Avrà delle conseguenze anche sui sistemi usati nell’ambito del progetto Amazônia Azul, cui è affidata la protezione delle coste brasiliane.

In realtà l’accordo non è stato così semplice,la Marina brasiliana aveva  mandato lettere di invito ai grandi produttori mondiali di pattugliatori. Piú di anno fa stava negoziando caratteristiche e prezzi con giganti del settore bellico internazionale del calibro della BVT (Gran Bretagna); della Navantia (Spagna); della Daewoo (Corea del Sud); della ThyssenKrupp e Fassmer (Germania); e della Damen (Olanda).

L’aspetto più strano della vicenda è che dal giorno alla notte Lula ha comunicato a queste imprese che il governo Brasiliano cessava di fare ordinativi singoli preferendo dei “pacchetti” di maggiore dimensione.

Questo aspetto ci può far capire quanto abbiano pesato le vicende politiche su Battisti e quanto le potenzialità di negoziazione di Lula abbiano influito sull’accordo;il Presidente brasiliano sta cercando di prendere tempo e ci tranquillizza con un bel “pacchetto” di 1,8 miliardi di euro. (sempre meno rispetto agli 8,5 miliardi dei francesi)

Tutti soldi che potranno dare un pò di ossigeno a Finmeccanica e Fincantieri.

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