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Archive for febbraio 2012

A quanto pare non è bastata una guerra tra Argentina e Regno Unito per mettere a fine alle rivendicazioni sulle isole Falkland (chiamate Malvinas dagli argentini), infatti negli ultimi mesi è esplosa nuovamente la tensione tra il paese di sua Maestà e lo stato sudamericano. Il ministro degli esteri argentino  ha denunciato all’Onu l’arrivo di truppe e naviglio pesante della Royal Navy, tra cui il cacciatorpediniere HMS Dauntless e un sottomarino a propulsione nucleare classe Vanguard, unità che hanno un’autonomia di navigazione illimitata e basata esclusivamente sulle scorte di cibo per l’equipaggio. La classe Vanguard come tutti i sottomarini del tipo SSBN sono stati progettati per poter usufruire della potenza di fuoco e del quasi illimitato raggio d’azione dei missili balistici intercontinentali Trident, ovviamente dotati di testate nucleari. Il governo britannico non ha ammesso la presenza di sottomarini nucleari, la loro esclusiva capacità di deterrenza nucleare e importanza geostrategica impedisce alle autorità militari di confermare.

[ Sottomarino britannico, Classe Vanguard]

Difficilmente ci sarà un escalation militare, l’Argentina negli ultimi anni si sta riprendendo da una crisi economica devastante e il  settore della Difesa è indietro 30 anni rispetto alle British Armed Forces. Un altro elemento da non sottovalutare è l’atteggiamento ostile di tutti i paesi sudamericani che si affacciano sull’atlantico verso le dimostrazioni di forza e di bullismo degli inglesi, i quali hanno appoggiato le richieste di Buenos Aires nell’ impedire a qualsiasi nave militare battente bandiera britannica di approdare nelle loro coste.

Perchè tutta questa rivalità per delle fredde e sperdute isole situate nel sud dell’Atlantico?

La prima risposta è sicuramente a causa della possibile presenza di giacimenti petroliferi, assolutamente strategici per tutti e 2 i paesi e ancora di più per l’Argentina, economia emergente.  La seconda motivazione si evince da una sconfitta militare mai accettata dal popolo argentino e vista come un’ umiliazione  perpetuata da un paese distante anni luce sia culturalmente che geograficamente dal loro territorio. La terza motivazione è sicuramente la volontà del Regno Unito di mantenere lo status di potenza globale (ex imperiale) e di essere in grado di proiettare uomini e mezzi  in qualsiasi punto del globo per far rispettare la sovranità del popolo britannico e di Sua Maestà Queen Elizabeth II.

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Ancora non è ufficiale ma quasi. L’azienda aeronautica francese Dassault sta per piazzare 126 caccia multiruolo Rafale per un valore di oltre 10 miliardi di euro, sbaragliando la concorrenza del consorzio europeo Eurofighter composto dall’italiana Finmeccanica,  dalla britannica BAE Systems e dall’ispano-tedesca EADS.  Gli inglesi fanno trapelare un certo nervosismo, soprattutto il Premier Cameron, sbottando e criticando apertamente la decisione della loro ex colonia indiana. L’inquilino di Downing Street ha puntualizzato che l’Eurofighter Typhoon sia nettamente superiore al concorrente franceseDalla Germania invece non arrivano critiche ma fanno notare che il contratto non sia ancora stato firmato e ci siano dei piccoli margini per ribaltare questa guerra fratricida europea. Da Roma bocche cucite e silenzio fragoroso.

Se come sembra il contratto verrà firmato dagli indiani, sarà ossigeno puro per l’industria francese e in particolare per la linea di montaggio della Dassault, che si è beccata risposte negative in giro per il mondo, dal Brasile al Marocco, dagli Emirati Arabi alla Svizzera. Decisivo è stato il viaggio in India del Presidente Sarkozy, che ha promesso appoggio politico per la candidatura di New Delhi per un seggio permanente all’ONU.

Fonti di Bruxelles fanno trapelare grande delusione ma anche rabbia per una Francia ancora legata e nostalgica della strategia gollista, ovvero la necessità impellente di essere indipendenti sia militarmente che industrialmente dagli alleati. In effetti la Francia, insieme ad altri pochi paesi come gli Usa, Cina e Russia sono in grado di produrre ogni tipo di armamento senza aiuti esterni. Questa strategia isolazionista, portata avanti dal Generale Charles de Gaulle è ormai miope e vetusta, sia dal punto di vista economico e finanziario, (sviluppare il caccia Rafale è costato alla Francia 45 miliardi di euro)  che dal punto vista tecnologico. L’Eurofighter Typhoon è considerato da tutti gli osservatori come superiore al cugino francese.

Questa guerra commerciale tra nazioni europee,  fa intuire come sia ancora lontana l’idea di un unione economica e politica vera dell’Europa, un Europa oggi unita dalla sola moneta.

[nella foto il Generale Charles de Gaulle]

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