Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘appalto uk rivolta’

Oggi sono rimasto basito dalla reazione avuta dai civilissimi inglesi che non hanno apprezzato di vedere un azienda italiana vincitrice di un appalto.
La Total, padrona della raffineria Lindsey Oil di Grimsby (Lincolnshire), ha affidato all’italiana Irem importanti lavori di costruzione. Il malcontento si è allargato ai lavoratori di altre raffinerie con clamorosi slogan razzisti,del tipo “sporchi immigrati tornateneve a casa”!
Da ricordare che la società italiana ha vinto l’appalto contro 5 britanniche e una continentale e non è li per caso ma per merito.
Ma il Regno Unito non è quel paese che da sempre ci da lezioni di civiltà e di vita?!
Ciò che è vero, è che stanno conoscendo una delle più gravi crisi dal ’29 e si stanno lentamente rendendo conto che non conta più dare lezioni di civiltà ed avere la piazza finanziaria più grande del mondo ma proteggere 300 posti di lavoro in una cittadina dispersa nel Lincolnshire….
I carissimi inglesi forse sono offesi nel sapere che il Pil italiano è ora superiore al loro a causa della caduta della sterlina?
Non mi aspettavo tutto ciò dalla “civilissima” Inghilterra ma rispetto per un azienda Italiana che ha vinto un regolare appalto e che è in regola sia con le leggi inglesi che quelle UE.

Il caso si sta tramutando in una spina nel fianco per il governo britannico. In primis perché i lavoratori usano come slogan le parole usate dal primo ministro Gordon Brown – che aveva promesso, appunto, “lavoro ai britannici in Gran Bretagna“. “Quello che vogliamo”, ha detto un manifestante, “è che Brown mantenga le promesse”. E in seconda istanza perché la società italiana Irem ha vinto correttamente l’appalto. Gordon Brown, parlando a Davos, ha detto di “capire” le ragioni dei lavoratori e ha ribadito il suo impegno a sostenere l’economia britannica facendo “tutto il possibile”.

Hilary Benn, ministro per l’Ambiente, ha intanto dichiarato che “i lavoratori britannici si meritano una risposta”. “Potete capire l’indignazione morale di queste persone”, ha sottolineato Derek Simpson, co-segretario di Unite, “Che vedono impiegata forza lavoro straniera mentre loro restano disoccupati”. Migliaia di addetti alle raffinerie e alle centrali elettriche in varie parti del Regno Unito hanno manifestato contro i lavoratori italiani. In Gran Bretagna, attualmente, si registra il tasso di disoccupazione più alto degli ultimi dieci anni.

Ambasciatore italiano: “Azienda ha vinto appalto regolarmente”
“Comprendo l’ansia dei lavoratori britannici per l’attuale situazione economica: anche in Italia i lavoratori sono preoccupati per la crisi. Ma in questo caso l’azienda italiana ha vinto l’appalto rispettando sia le regole britanniche che quelle Ue”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano nel Regno Unito, Giancarlo Aragona, all’emittente tv britannica Sky News. “Io spero – ha concluso l’ambasciatore – che non vi sia spazio per malintesi: non vi è l’intenzione di discriminare nessuno”.

Ciò che è da sottolineare che la così acclamata Inghilterra è in una forte crisi economica e sociale e che le sue così importanti lezioni di civiltà potrà da oggi risparmiarsele per il bene di tutti.

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: