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Posts Tagged ‘liberalizzazioni’

 

In Italia non esiste solo casta dei politici, ma molteplici caste. Vanno dai farmacisti, agli avvocati, dai notai ai commercialisti. In queste ore il Parlmento, vero ricettacolo di lobbisti, sta stravolgendo la manovra finanziaria ideata da Monti, dove era previsto un primo impulso alle liberalizzazioni, in particolare quello delle farmacie. La potente e intoccabile lobby dei farmacisti sta aumentando la morsa sul Parlamento per impedire la liberalizzazione dei farmaci di fascia c (vale a dire quei medicinali che richiedono ricetta medica) e minacciano ritorsioni, quali la serrata generale delle farmacie. Il decreto legge del governo Monti prevedeva infatti la possibilità da parte dei cittadini di poter acquistare questo tipo di medicinali nelle parafarmacie e nei grandi corner di distribuzione per far scendere i prezzi, produrre migliaia di posti di lavoro e creare 3 mila nuove aziende.  La casta dei farmacisti è solo la punta dell’iceberg  di un sistema Italia totalmente mummificato e privo di concorrenza. Il percorso di lavoro di Monti per sdradicare le caste d’Italia sarà duro e impervio, dove solo Bersani con modesti risultati è riuscito ad avventurarsi.

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Ciò che stiamo vedendo in questi giorni è uno spettacolo imbarazzante, questa maggioranza non ha le capacità intellettuali,tecniche e morali per approvare uno straccio di manovra in un momento così difficile e decisivo per il futuro del paese. Abbiamo un Presidente del Consiglio  invischiato in scandali quotidiani e totalmente preso dai suoi problemi personali. Il governo non è riuscito a mettere in campo un singolo provvedimento per la crescita; liberalizzazioni, privatizzazioni e investimenti in ricerca e sviluppo sono parole misteriose e mai pronunciate dai promotori del BUNGA BUNGA.

Nel frattempo lo Spread con i Bund tedeschi schizza oltre i 340 punti e sorpassa i Bonos spagnoli, Madrid è riuscita in poco tempo ad approvare una manovra ben più credibile della nostra. L’unica soluzione è le dimissioni di questo manipolo di incompententi e affidare le sorti del paese ad un governo tecnico e di transizione che faccia scelte impopolari per il bene del paese. Vanno immediatamente varate riforme strutturali, dalla liberalizzazione delle professioni alle privatizzazioni dei carozzoni pubblici. Le caste che immobilizzano questo paese vanno immediatamente eliminate per poter liberare nuove risorse e rendere il mercato più flessibile. La burocrazia vero cancro di questo paese e che impedisce investimenti stranieri in terra italica,va estirpata senza indugio. Il governo del paese ha bisogno urgentemente di risorse umane con competenze tecniche elevate e che abbia credibilità in Europa. Come possiamo pensare di avere credibilità davanti agli occhi del mondo con un premier così screditato e ormai  definito clown nelle maggiori cancellerie del mondo ?

In questo momento il Monarca di Arcore è ostaggio di piccole bande di scagnozzi sparsi per il paese, tra puttanelle di basso borgo e misteriosi faccendieri sudamericani.  Come può questo uomo decidere le sorti di 60 milioni di cittadini?

[Nella foto Maurizio Gasparri presidente del gruppo parlamentare Il Popolo della Libertà al Senato della Repubblica]

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