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Posts Tagged ‘piano casa berlusconi’

la_casa_del_alvarado_by_franki02

Il governo Berlusconi vuole smuovere un pò di miliardi per rimettere in moto la disastrata economia italiana e a Roma sono convinti che consentire l’ampliamento del 20% delle abitazioni possa essere la retta via.

Il“piano casa” che sarà approvato venerdì da Consiglio dei ministri  ha l’obiettivo di far ritrovare lo slancio che caratterizzò la ricostruzione nel dopoguerra.

Per comprendere l’importanza del piano casa nel rilancio della nostra economia bastano poche cifre. Gli immobili che potranno essere ampliati sono oltre 9 milioni, l’ampliamento potrebbe essere di 500 mila metri quadri. Il complesso dei lavori impegnerà 60 miliardi di euro, il triplo dell’investimento delle grandi opere.Per far ripartire l’edilizia è indispensabile velocizzare le pratiche, di qui l’eliminazione della licenza, come permesso di costruire, sostituita da una nuova “certificazione di conformità”, firmata dal progettista, che deve attestare sotto la sua responsabilità la piena regolarità dell’opera. In sostanza, una vera e propria perizia giurata da parte del primo responsabile tecnico della costruzione.

Un progetto che avrebbe dovuto realizzare due anni fa la sinistra, ma che poi è rimasto al solito nel cassetto. Oggi lo fa il centrodestra in accordo con le regioni; e la sinistra di Dario Franeschini, presa in contropiede, grida alla “cementificazione”: smentita dagli stessi ambientalisti e da molti suoi amministratori.operaio

Ecco le novità del decreto legge :

Gli ampliamenti.

  • allargare le corsie delle autorimesse interrate
  • nuovi vani in cortile o nel piano interrato per lo stoccaggio dei rifiuti ai fini della raccolta differenziata
  • sfruttamento del locale caldaia quando questa sia stata trasferita sul tetto o ci sia stato il passaggio al termoautonomo
  • trasformazione dei sottotetti comuni in locali abitativi di proprietà comune, eventualmente con sopraelevazione

Le maggioranze in assemblea.

  • se le modifiche da approvare riguardano opere di manutenzione straordinaria, occorrono almeno 500 millesimi e la maggioranza degli intervenuti in assemblea
  • se le modifiche da approvare riguardano innovazioni, occorrono almeno 667 millesimi e la maggioranza dei condomini
  • quando i beni immobili comuni vengono invece ceduti a chi intende sfruttarne le potenzialità, occorre il consenso scritto di tutti i condomini

Gli ostacoli insormontabili

  • la sicurezza statica dell’edificio e il suo “decoro architettonico” non possono in ogni caso essere lesi e la violazione può essere rilevata in ogni momento
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