Dicembre 14, 2009

Un gesto molto pericoloso

Quello che è successo ieri a Milano è un precedente molto pericoloso per la tenuta del tessuto sociale italiano,sempre molto instabile politicamente.

L’Italia ha vissuto già i difficili anni di piombo e la cosiddetta “strategia della tensione” e fatti come quelli di eri rischiano di alimentare un focolaio già molto ampio,la contrapposiozione tra berlusconiani e non può sicuramente radicalizzarsi pericolosamente.Vivendo in un decennio dove la comunicazione avviene ormai nella rete in modo instantaneo non è difficile notare frasi di odio e di violenza che possono aizzare gli animi anche nelle piazze e nelle città,quindi nella vita reale.

Difficile è capire certi dirigenti di sinistra come la Bindi o Di Pietro che godono di un gesto folle compiuto da un  “ominide decerebrato“,il bello che tutto ciò andrà a favore di Berlusconi radicalizzando ancora di più il suo sostegno.

Spero vivamente che il clima si rassereni il più presto possibile,ma penso che questo episodio avrà strascichi nel futuro.

Dicembre 10, 2009

Berlusconi è accerchiato

Ormai la situzione per il Cavaliere si mette difficile pur avendo la più grande maggioranza parlamentare dopo la prima guerra mondiale,la pressione  giusta o non giusta che sia da parte della magistratura sta facendo saltare i nervi al numero uno di Palazzo Chigi.

L’attacco agli organi di garanzia come la Corte Costituzionale o il Capo dello Stato sono esagerati e ci fanno capire quanto sia delicata la situazione in questo momento.E’ inutile essere ipocriti,tutti sanno che una parte della magistratura abbia grosse correnti “rosse”che in un certo senso si “dilettano” a fare politica,ma perdere la fiducia verso la giustizia sarebbe perdere la fiducia verso tutto il sistema democratico italiano,sudato e voluto dai nostri padri costituenti.

Berlusconi dovrebbe giocare d’astuzia e lanciare meno esilaranti proclami che creano solo scompiglio nella vita politica e quindi nella cosa pubblica distogliendo l’attenzione verso i veri problemi dell’Italia,ovvero il progresso del paese in termini economici e sociali.

Al congresso del PPE il premier ha attaccato duramente gli organi di garanzia lasciando un pò stupefatti i suoi colleghi europei non abiutuati allo scompiglio quotidiano di un paese come l’Italia.Sono convinto che certi problemi non debbano essere discussi in sede europea ma debbano rimanere in Italia,si rischia solo di danneggiare l’immagine del nostro paese.In questa fase del percorso politico italiano sono daccordo con Gianfranco Fini quando cerca di frenare certi attacchi esagerati alle istuzioni,anche se su altri temi caldi come l’ immigrazione mi trova totalmente in disaccordo.

Per quanto riguarda le dichiarazioni del pentito mafioso Spatuzza aspetterei a dare dei giudizi,sarà la magistratura a fare il suo lavoro e potremo così elaborare delle osservazioni.

E’ importante però guardare i fatti,ovvero il contrasto alle mafie attuato da questo governo,la più ardua e più audace repressione mai fatta dopo il Fascismo.

Ecco un pò di dati :

21 dei 30 latitanti più pericolosi sono ora in carcere.

Sono stati inoltre arrestati 299 latitanti (+83%), confiscati 2.942 beni per un valore di 1,8 miliardi di euro (+328%), mentre i beni sequestrati sono stati oltre 11 mila, per un valore di 6,2 miliardi di euro (+71%). I comuni sciolti per infiltrazioni mafiose sono stati tredici: manca all’appello quello di Fondi, richiesto dal ministro Maroni, ma scongiurato con le dimissioni della giunta di centro-destra.

Dicembre 9, 2009

Spagna e Grecia, da lepri a gamberi

Un anno e mezzo fa molti giornali economici nazionali ed europei parlavano della grande crescita economica di Spagna e Grecia,soprattutto per quanto riguarda il Pil procapite a discapito di un’ Italia ormai sprofondata nel declino.

A quasi 2 anni di distanza,la tempesta finanziaria ed economica ha scosso pesantemente Atene e Madrid.

La bolla immobiliare artefice del grande aumento del Pil spagnolo è esplosa,mandando all’aria tutte le prospettive di crescita e di sorpasso sul Belpaese.La disoccupazione nella penisola iberica ha raggiunto il 20%(la più alta d’Europa ) a differenza dell’Italia che è all’8%.E’ inutile dire che il sistema industriale italiano pur avendo tutti i suoi problemi con la concorrenza sleale cinese e l’inevitabile declino degli ultimi 20 anni sia ancora troppo superiore a quello spagnolo e greco,non a caso facciamo parte del G8.

La Grecia invece sta passando un situazione forse ben peggiore a causa dell’elevatissimo debito pubblico circa il 120% del PIL con un deficit che sta schizzando al 12%,il rischio DEFAULT è comunque un ipotesi non remota.

Questi pochi ma significativi dati ci fanno capire che il passaggio di questa grande tempesta economica ed finanziaria ha colpito i paesi industrialmente più deboli,come ad esempio la Gran Bretagna che si è focalizzata troppo con le grandi rendite finanziarie della City lasciando inerme il debole settore manifatturiero.

Dicembre 2, 2009

I malumori di Parigi aiutano Roma

Obama sotto la pressione del Pentagono ha deciso di inviare altri 30.000 soldati nel buco nero Afghano arrivando a quota 100.000 effettivi,un sforzo ulteriore di circa 30 miliardi di dollari all’anno,un bel gruzzolo per la prima economia mondiale,soprattutto dopo la grave crisi economica.Gli alti comandi americani richiedono già da molti mesi altre forze in campo,non è difficile intuire che i falchi di Washington abbiano ancora molto carte da giocare.

Il Presidente Usa ha richiesto però un ulteriore sforzo dagli alleati europei,soprattutto alle maggiori potenze regionali ovvero Italia,Francia e Germania che hanno già sul campo più di 10.000 soldati.I più riluttanti ad aiutare gli yankee sono i francesi,il Presidente Sarkozy ha avuto un colloquio telefonico con Obama,dove ha specificato di non volere mandare un soldato in più degli oltre 3.500 già schierati.Il francese si sente snobbato da questa amministazione e pretende maggior coinvolgimento,di certo i freddi rapporti tra i due presidenti non aiuteranno un compromesso.Parigi è spesso accusata di leziosità in campo strategico senza poi fornire i mezzi e soldati richiesti.

In tal senso si può inserire Roma,forse l’alleato più fedele degli americani,gli italiani hanno circa 3.000 soldati sul campo,la richiesta di 1.500 è ovviamente fattibile,il problema sarà trovare le risorse necessarie.I generali americani ritengono molto valide le forze armate italiane,soprattutto i Carabinieri per le loro capacità di addestamento e sorveglianza.Anche le forze speciali come il Col Moschin hanno stupito i comandi americani.

Frattini dovrà sfruttare questa situzione e dimostrare agli yankee che l’Italia è presente nei momenti di necessità,soprattutto per potersi inserire nel 5+1(Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna, più la Germania) che tratta la questione del nucleare iraniano dove l’Italia è stata esclusa.

Novembre 30, 2009

Il Tricolore non si tocca

Non potevo non spendere 2 parole a riguardo della proposta leghista,ovvero aggiungere la croce sul nostro amato Tricolore.Credo che la proposta sia assolutamente provocatoria.

Prima di tutto l’articolo 12 della nostra Costituzione parla chiaro :

“La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.”

Sono convinto che la croce debba restare dentro le chiese e non essere utilizzata come mezzo di lotta politica o religiosa,servirebbe solo per aizzare gli animi dei fondamentalisti islamici sul nostro territorio e nel mondo.Lo Stato deve essere laico,abbiamo già la grande influenza del Vaticano che “mina” la libertà di coscienza in molti temi delicati.Molte volte la Lega le spara grosse,dimostrando poco rispetto verso una bandiera quella Italiana alla quale molte giovani vite hanno dato la vita dal 1861 ad oggi, e poca conoscenza della storia.Lo Stato e la chiesa sono entità differenti e come tali devono restare indipendenti l’una dall’altra,l’unione anche simbolica di queste entità può decretare la fine della laicità dello Stato,soprattutto in un paese come l’Italia dove gli equilibri sono alquanto precari.

Novembre 24, 2009

Un Bersani inesistente

E’ passato un mese dall’elezione di Pierluigi Bersani a segretario del Partito Democratico e la linea politica del partito è rimasta la solita,caratterizzata dai soliti litigi interni fra ex democristiani ed ex comunisti,gli elementi di accordo fra le parti sono limitati a temi di rilevanza minima.Non metto in dubbio che l’idea iniziale di creare un partito riformista mi abbia entusiasmato e non poco soprattutto per il bene e il futuro dell’Italia al quale manca una vera sinistra riformista e lontana quindi dalla vecchia ideologia comunista.

Ma mettere daccordo democristiani e la vecchia nomenclatura comunista non è cosa così semplice,ne sanno qualcosa Veltroni e Franceschini,falciati dalla macchina da guerra Berlusconiana e dal baffino D’Alema il vero traghettatore e comandante in capo del PD.

Bersani sta scegliendo un profilo basso,spera di vedere implodere la maggioranza in questi mesi caldi,fra crisi economica e riforma della giustizia,cerca in qualche modo di fare “tombola”senza muovere un dito.Il più attivo nel contrastare la potenza mediatica Berlusconiana è sicuramente il “Trebbiatore” Di Pietro,che ha indetto una manifestazione anti-Berlusconi che credo servirà solo ad aizzare gli animi e nient’altro.

Insomma intravedo mesi difficili per l’ex comunista piacentino,non si sa bene come abbia placato gli animi dei democristiani dopo l’uscita di Rutelli,e soprattutto dopo lo smacco del PSE che ha preferito nominare una certa Lady Ashton ad alto rappresentante per la politica estera europea.

Non è difficile intuire che il peso del PD in Europa sia uguale a 0.

Novembre 3, 2009

Un drone elvetico sorveglierà il confine italo-svizzero

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Incredibile ma vero gli svizzeri passano alle contro-misure infatti verrà utilizzato un aereo senza pilota coadiuvato dalle forze aeree elvetiche per controllare eventuali minacce provenienti dall’Italia soprattutto dai  temutissimi agenti del fisco in borghese.

Scruterà da 3′000 metri di altezza il Ticino per le prime tre settimane di novembre, con particolare attenzione alla fascia di confine: per intercettare movimenti lungo la frontiera e impedire azioni illegali fanno sapere da Berna.

Inoltre gli elvetici fanno sapere che ricorreranno a tutte le risorse disponibili per salvaguardare la sicurezza del Ticino.

Tutto ciò mi sembra esagerato,utilizzare l’areonautica per sorvegliare i confini è un’azione militare oltraggiosa,l’Italia dovrà reagire e far sentire la sua voce,non possiamo farci spaventare da una nazione più piccola della Lombardia.

Novembre 2, 2009

La Svizzera si sente braccata da Tremonti

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Dopo l’approvazione dello scudo fiscale e delle ultime perquisizioni della Guardia di Finanza in 76 filiali di banche svizzere,il paese elvetico si sente chiaramente sotto tiro,in un periodo di vacche magre come questo razzolare un pò di miliardi freschi per le disastrate casse italiane è positivo.Il problema è più ampio quando si viene a sapere che nella sola piazza finanziaria ticinese ci siano circa 600 miliardi di euro che potrebbero essere prosciugati in poco tempo,arrecando danni di non poca rilevanza all’economia del catone di lingua Italiana.Il Presidente della Conferedazione Merz ha dichiarato di non volere chinare la testa alle grandi nazioni e pretende rispetto.La pressione della GDF nei confini italo-svizzeri sta aumentando,speciali furgoni muniti di telecamere sono stati piazzati per leggere le targhe;il comune di Chiasso ha dato ordine ai cittadini di avvertire un eventuale presenza di agenti del Fisco Italiano in territorio elvetico.

La Svizzera non si era mai sentita così braccata,e questa situazione fa capire la difficile situazione economica che sta attraversando l’Italia,il debito pubblico è aumentato e Tremonti è accerchiato da quasi tutti i ministeri muniti di portafoglio,dallo Sviluppo Economico ai Trasporti,insomma c’e bisogno di denaro e anche tanto.

Secondo le stime dei palazzi romani lo scudo fiscale potrebbe iniettare nell’economia italiana circa 300 miliardi di euro, direttamente nelle casse dello Stato 5 o 6 miliardi di euro.Questa misura si può considerare “Una Tantum” e non di certo di lungo respiro,e questo mi fa pensare quanto la nostra situazione sia grave.

Berlusconi deve rendersi conto che continuare a parlare di riforma della giustizia in un periodo di crisi economica come questa è assurdo e controproducente,la priorità è concentrarsi su come risolvere i problemi dell’economia italiana inziando a programmare delle riforme strutturali ormai rimandate da decenni,il tempo degli spot è finito,i finiani sono pronti al ribaltone e una possibile condanna al processo Mills potrebbe rendere instabile il panorama politico italiano.La gente vuole riforme economiche,vuole lavoro,e con il tempo si stuferà di questa guerra con la magistratura e Fini ne è consapevole.

Ottobre 28, 2009

Il PD ripiomba nel passato

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Con l’elezione di Pier Luigi Bersani(ex vice presidente del PCI) a segretario del Partito Democratico ,il centro-sinistra italiano si trova ad affrontare vecchi fantasmi che sembravano ormai cacciati,ovvero allontanarsi definitivamente da una ideologia quella comunista che la storia ha bollato sonoramente.Come tutti sappiamo il PD non è mai stato un partito veramente unito ma è stato fin dalla sua nascita un luogo di scontri sotterranei  da parte delle 2 correnti, quella democristiana(Margherita) e quella ex comunista(DS).

Rutelli ovviamente ha già fatto sapere di intraprendere una nuova linea politica probabilmente con Casini quindi ci sarà da aspettarsi una moria di ex democristiani molto più ampia.Chi è contento è Massimo D’Alema che ha piazzato un suo uomo di fiducia al timone del partito,dimenticando però di tornare inevitabilmente a rimescolare una minestra ormai fredda e poco saporita.Da voci di corridoio si sta già sventolando l’ipotesi di ricreare una grossa coalizione formata dai soliti partitini della sinistra radicale ripercorrendo quindi l’esperienza prodiana fallita miserabilmente.

Bersani avrà molto lavoro da fare in queste settimane,sa perfettamente che dovrà giocare di compromessi con una grossa fetta del PD;convincere l’ala cattolica a non abbandonare la nave che affonda non sarà facile per l’ex comunista piacentino.

Ottobre 21, 2009

Il partito di opposizione “La Repubblica”

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Leggo con felicità delle nuove operazioni anti-mafia del governo Berlusconi,solo oggi sono stati confiscati 200 milioni di euro ad una cosca mafiosa di Messina,la strategia studiata dal nostro governo e da Maroni è la più efficace,togliere beni alla malavita è l’unica soluzione per tagliare le gambe alla criminalità organizzata,soldi—>ossigeno.

Incuriosito dalla notizia cerco di informarmi meglio e finisco su “La Repubblica” e misteriosamente la notizia non è stata nemmeno pubblicata.Quello che mi fa veramente pensare è che ormai certi allarmismi sulla libertà di stampa voluti dal quotidiano di De Benedetti siano patetici,come è possibile omettere tale notizia?

Più passano i giorni e più mi convinco della loro finta cultura fatta di champagne e caviale che li porta a discriminare gli Italiani perchè non assoldati al loro cospetto,questa intellighenzia di sinistra ormai marcia e finita non riesce a capacitarsi del fatto che il centro-destra sia ancora al governo e le sta provando tutte pur di gettare merda sull’Italia→( vedi la bocciatura del Parlamento Europeo sul problema della libertà di stampa)