La politica estera del governo Berlusconi segna un altro successo importante in Israele.E’ indubbio che il Cavaliere pur avendo tutti i suoi difetti ci sappia fare molto bene con i leader stranieri,la sua arte di persuasione è grande e l’accoglienza di Israele all’amico italiano è stata notevole ed unica,visto che mercoledì il Presidente del Consiglio avrà l’onore di parlare alla Knesset,il Parlamento Israeliano.Gli israeliani ovviamente non lasciano niente al caso,e cercheranno in questo vertice governativo di convincere gli italiani a dare un chiaro segnale al regime iraniano,l’interscambio commerciale Iran-Italia è schizzato quasi a 8 miliardi di euro(siamo secondi solo dopo la Germania) e a Gerusalemme i falchi vogliono sanzioni subito.
Le forze armate israeliane hanno da un pò di tempo nel mirino Teheran e un attacco militare preventivo non è così remoto,il Mossad(Servizio Segreto dello Stato di Israele)avrà sicuramente i suoi uomini infiltrati pronti a dare il via libera all’attacco.
E’ per questo che Benjamin Netanyahu sta sondando le maggiori potenze europee nel tentativo di sfiancare il regime iraniano prima nel settore economico,una guerra con l’Iran sarebbe dura e pericolosa per il calderone mediorientale,non dimentichiamoci che gli iraniani hanno rafforzato molto il suo apparato militare restando comunque molto inferiore a quello israeliano che ha capacità di deterrenza nucleare.
La politica estera italiana si sta muovendo molto bene e come ha spiegato il ministro degli esteri Frattini sta dando fastidio a qualche paese europeo rivale,vedi Francia,Gran Bretagna e Germania,irritate da una vitalità diplomatica italiana inaspettata.I rapporti privilegiati con i russi e gli americani sono i cardini della nostra politica estera,come stanno a dimostrare i continui segni di affetto arrivati da Mosca e da Washington,è indubbio che il peso dell’Italia nello scacchiere del Mediterraneo sia ancora notevole,un paese di 60 milioni di abitanti e con un economia che ha appena superato quella inglese si deve tener conto per forza.
L’obiettivo principale della diplomazia di Roma è entrare a far parte del dossier iraniano,e al vertice di Londra Frattini ha potuto constatare i primi risultati essendo stato invitato dal Segretario di Stato Usa Hillary Clinton ad un vertice ristretto dei 5+1 ovvero Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna, più la Germania.
Questi risultati stanno dando molti fastidio alle maggiori cancellerie europee,nel futuro dovremo aspettarci possibili sgambetti.

Pubblicato da Piero Signani 








